Ringraziamenti

ciao,
volevo augurare a tutto il PD 7 buoni festeggiamenti per questo W-end !,purtroppo non riuscirò ad esserci per motivi famigliari..mi dispiace! Nella speranza che esca un pò di sole vi auguro un sincero
BUONA STRADA!!
Nika
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streaming con audio e video perfetto delle testimonianze!!!! grazie mille!
Giovanni Zaccaria

 

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Che bello potersi sentire ancora parte del gruppo anche se fisicamente lontani! Grazie mille per l’organizzazione super tecnologica. Buon fuoco stasera
Martina Angi Romano

 

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Attendevo questo evento con trepidazione!
Chiedete a Diana Nalin!
O alla mia nipotina-lupetta Giulia!
Da ieri sono necessariamente ferma a casa perché non sto bene (niente di grave!).
Ho tirato troppo la corda in questi ultimi mesi, in cui la mia vita è alquanto cambiata e sto cercando nuovi equilibri.
E il corpo saggiamente parla e intima…
Vi ho davvero tanto pensati.
Tanti fotogrammi, tanti ricordi, tanti sorrisi, tante emozioni…
Ed eccovi lì…assiepati nella mia mente:
i miei “vecchi” amici del Clan,
la Co-Ca con cui ho collaborato,
i miei adorati Lupetti, ormai adulti,
e tutte le altre stupende persone che ho conosciuto al PD7 e che hanno fatto la differenza nella mia vita.
GRAZIE a tutti!
Un pensiero speciale a Giorgia
e a Michele Todeschini!
Ai vari orari mi immaginavo lì tra voi a vivere emozioni insieme.
E il fuoco di ieri sera! Come avrei voluto partecipare!!!
Vi abbraccio tutti tutti e spero di incontrarci in altro luogo/modo.
Intanto Buona (continuazione di) Strada a ciascuno!
SEMEL SCOUT, SEMPER SCOUT.
Ginevra Zuccolo Arrigoni

 

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Grazie a tutti! A chi ha organizzato e a chi ha partecipato! È stato stupendo!!!!
Ilaria Loro Ravenni
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Cari tutti,
volevo ringraziavi per le emozioni davvero fortissime che avere regalato a grandi e piccini…Federica oggi commossa mi diceva: ci si sente parte di una cosa grande! e mi sento proprio fiera di farci parte!Bianca durante il lancio delle lanterne mi stringeva forte con le lacrime agli occhi…se il senso era quello scritto dietro alla maglietta direi che la missione è più che compita!
bravi bravissimi! siete stati un modello di efficienza ma soprattutto di umanità di serenità di disponibilità di gratuità in un clima di serenità.
GRAZIE PER AVERMI COINVOLTO
per avermi accompagnato a bordo, con pazienza 🙂 perdonate se sono stata più che altro a guardare, avrei voluto davvero fare di più… ma mi rendo conto di avere movimenti lenti ed impacciati sarà l’età o la mancanza di radici…
a me avete regalato tanto GRAZIE
un abbraccio super
Lorena
PS il tocco delle lanterne… gli odori del campo… i canti di più di 20 anni fa…. le lacrime di Enrico sono state un tutto tondo!

 

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Carissimo Enrico, ti scrivo queste poche righe per ringraziarti di cuore del bellissimo incontro che avete organizzato. E’ stata una grande emozione rivedere dopo tanti anni tanti volti amici e ricordare le splendide avventure passate insieme.
Come si dice si è Scout per sempre e sabato e domenica ne abbiamo avuto la riprova. Un abbraccio forte con la sicurezza di rivedereci presto. 
Stefano ( Cervo Nervoso)
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Enrico ciao
Volevo ringraziarti per le emozioni che mi hai fatto provare in questi 2 giorni. Ieri sera avevo le lacrime agli occhi….il cuore pieno….una nostalgia tremenda.
E gran parte del merito va dato a te..
Grazie mille

 

Massimiliano Peghin

 

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Devo complimentarmi con “gli eroi” che oggi hanno partecipato ad un’altra grande impresa del glorioso PD7 e che domani mattina finiranno l’impresa prefissatasi!!!
Sono veramente dispiaciuto e amareggiato di non aver potuto essere della squadra a cui ovviamente va tutto il mio rispetto e la mia ammirazione !!!
Complimenti a tutti e ….buona caccia per domani mattina!!
Con invidia
Alberto

 

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Vi ringrazio e vi abbraccio.
Affido il mio pensiero alle immagini: tutto troppo intenso per le parole.
g.

 

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Grazie di cuore a tutti, è un vero onore poter camminare assieme a voi…
Un abbraccio,
Carlo

 

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….adesso basta con le lacrime per altro più che salutari come la bella cantata fatta assieme sul palco Sabato sera!
Inviterei qualcuno di tecnologicamente più avanzato (o meglio più informato) ad ampliare la lista mail soprastante con gli indirizzi mail di cari amici rivisti con molto piacere in questo we e che vorrei rivedere (es. non vedo Pino, i Laveder, L’Alessandra, la Migi, Le sorelle Baroni, Giulio, Tommaso, Stefano Santi, Avo, Gianfranco e l’Anna, Bobo, l’Antonella,  Beppe Igne,  i Loro, i Cuoghi, Enzo, il Nonno,  Matteo Rasi, Laura Baggio, Lucia, Pinna,  i Peruzzi, RED…… e tutti gli  altri ovviamente!) ponendo un limite(temporale anagrafico!) agli scouts de na volta fino a Tonino Capo! Io proverei a ricostruire una mailing list  comunque con tutti dentro e poi qualunque cosa faremo in futuro (una birra? Una bracciolata al Passo delle fiorine? Un fuoco e una cantata ai Laghetti del Venda? ………. il 100° del PD 7 !!!) bè, saremo tutti informati e pronti a partecipare!!
Ciao a tutti e alla prossima, mi ha fatto molto piacere rivedervi
P.S.: mi scuso se non ho citato qualcuno ma ……..  starei lavorando!! Ciao ciao
Alberto

 

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Caro Enrico,
un grande GRAZIE vale più di tante parole.
Lo scorso week-end è stato veramente un evento memorabile!!!
Ti allego un numero della rivista dei Goum che ricorda Don Francesco Cassol e riporta il testo originale del brano che ho letto domenica (concedendomi per la verità un paio di libertà poetiche).Se per caso qualche scout fosse interessato a conoscere meglio la sua figura, può guardare su you Tube il Servizio della puntata di A Sua Immagine (Rai1) di domenica 29 agosto 2010:
http://www.youtube.com/watch?v=syIz9L4a75Y
che è un estratto di un’intervista molto più lunga andata in onda l’anno precedente:
http://www.youtube.com/watch?v=FJcq1LH6oE8
http://www.youtube.com/watch?v=h74cESKXO38
Se poi il Clan volesse fare un’uscita nel rifugio-bivacco che gli hanno dedicato, ti assicuro che il posto è veramente splendido (vedi articolo) e si raggiunge abbastanza facilmente da Belluno città. Quel giorno c’ero anch’io e mio fratello Francesco ha curato uno speciale che è andato in onda nella televisione locale.
Anche questo filmato si trova su you tube:
http://www.youtube.com/watch?v=tfrtQxRi3Mc
Ancora grazie.
Paolo Laveder

 

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90! La Paura!!!
Un Tommaso (quale ad esempio il sottoscritto) c’e’ nella mailing list ed aggiungo anche Giulio, tanto per giocarmi un asso di elevata caratura! Cio’ non toglie che anche altri Tommaso possano essere aggiunti…ed ogni altro nome…
Credo che l’organizzatissimo e streammizzatissimo gruppo PD7 abbia un bel mucchio di indirizzi (che a causa dei vincoli imposti dalla privacy non divulghera’ a nessuno ovviamente). Ma se tutti controfirmano una liberatoria, magari…
Devo dire che venerdi sera, dopo una giornata di lavoro, con avverse condizioni meteo, con le cervicali che cercavano di interrompere il flusso sanguigno per porre fine all’insano gesto che stavo per compiere ovvero venire a prendere il gettone presenza nella costruzione della carpentensoligneastruttura…mi davo proprio dell’ebete, ma ebete forte. Ma, considerando che l’intelligenza mi ha sempre evitato con cura, spero di darmi dell’ebete ancora per molti anni e di ritrovarmi con un altro consolante numero di simili a “fare per costruire qualcosa” (ribadisco che nonostante Toni mi chiami “ingegnere” non sono attualmente laureato, ma ho solo frequentato dei corsi a Canterbury, fosse mai che un giorno mi buttassi in politica…). Oltre che a bere all’asciutto senza pensieri qualche ottima birra (Michele Vecchiato detto Avo, toyotatissimo nostro e per sempre capo potrebbe aiutarci molto in tal senso credo).
E sabato e’ stato stupendo vedere “la creatura” ergersi sfidanto la gru di Carron che lavorava sull’ex-collegio…
Mi sento di dire davvero un grazie di cuore ad Enrico. Non credo servano motivazioni. Basta la foto di Giovanni.
E Simonetta, mia futura sposa tra un mesetto, non si spiega come mai quando due scout si incontrano a distanza anche di molti anni e’ come se si fossero visti il giorno prima…e a lei ho sempre detto che quello che di buono in me l’attrae, oltre che alla immeritata generosita’ dimensionale di madre natura che non ha difficolta’ a comprendere, e’ dovuto a tutto quello che i miei Capi, capisquadriglia e fratelli scout mi hanno trasmesso in tutti questi anni. Davvero li ringrazio tutti e verso i quali mi sento sempre in debito.
Vabbuo’ ja, vado a parcheggiare le chiappe su uno scoglio…
‘Notte, alla prossima birra…
Marmotta Sagace
p.s. attendo foto copiosamente e, perche’ no, magari un cioccolatino delicatamente messo in bocca…

 

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Anche se in ritardo,
il gruppo Abano I vi augura un felice 90°
e 100 di questi giorni pieni di sorrisi, gioia, strada, comunità, servizio, fede
e di tutto ciò di cui avrete bisogno… Fai clic!
La Comunità Capi Abano I

 

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non potrò esserci ma vista la Storia del gruppo, il fatto che l’ Agesci è socio fondatore di Banca Etica, è stato un piacere  darvi il contributo per la giornata di festa e memoria che andrete a celebrare.
Un caro abbraccio e buona Strada.
Gabriele

Responsabile Area Commerciale
Banca Popolare Etica S.c.p.a.

 

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Che meraviglia questo fine settimana!!! Grazie di cuore a tutti! Bravissimi gli organizzatori, avete avuto una idea magnifica ed una organizzazione sopra ogni aspettativa!
Alberto Frisiero
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Grazie Enrico e grazie alla CoCa del PD7, ai lupetti/coccinelle, reparto, noviziato, clan e a tutte le persone meravigliose che hanno contribuito a creare e organizzare questo evento. A 40 anni e fischia sono ormai un vecchio cinico bastardo, ma il raduno del 90º mi ha fatto squagliare come un gelato al sole: grazie di cuore per avermi fatto ricordare il senso della vita! Ci vediamo di sicuro al 100º!
Marco spinello
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grazie Enrico ed a tutto lo staff del Pd7 ho visto tanti volti e provato mille emozioni è stato un piacere esserci
Silvia Ferrari
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Wow ragazzi! Siete tutti stati magici e mitici come solo chi mette vera passione in cio’ che crede!
Vedere vecchi compagni di strada, genitori che ti ricordano e soprattutto quelli che erano ragazzi, quando la mia divisa era a portata di mano, guidare il gruppo nella quotidianita’ ed in un evento del genere! Bravi!
Ho portato a casa un turbine di emozioni e due bimbi puzzanti di fumo che hanno cantato pur non conoscendo le parole, e che non vedoni L’ora di divenatre scout! (Mission accomplished).. Ed ho perfino conosciuto il capo squadriglia di mio padre..
Credo che solo per essereci trovati cosi’ tanti significa che il PD7 ha dato il suo contributo per lasciare un mondo migliore di quello che avevamo trovato.
Grazie ed un abbraccio a tutti… Chi inizia ad organizzare i 100 anni?
Elisabetta Marcato
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Bravi a tutti: siete stati grandi e emozionanti!!!!!!
A presto e gazie
Elena Pietrogrande
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Sorpreso da un’influenza virulenta che mi costringe senza appello lontano da voi in questo splendido momento, vicino alla fiamma del mio caminetto, sto considerando l’enorme quantità di strada percorsa con il fazzolettone al collo.
Un tratto considerevole, forse uno dei ricordi più dolci riguarda questa comunità, la comunità del  settimo.
Già perchè mi rendo conto di non aver avuto una sola comunità scout, ne ho girate almeno quattro distinte, dal periferico padova 10 di Tencarola, all’aristocratico centro del settimo, al borghese Cngei di piazza san giovanni per approdare al lontano Cngei di Pianiga di Vigonza. Una sorta di percorso palindromo con qualche marcata differenza.
Del settimo mi e’ sempre rimasta la fondata sensazione di aver preso più di quanto abbia dato, questione questa non priva di motivi di riflessione per me.
Passando dalla comunità del settimo a quella del Cngei, in tutti questi anni mi  e’ sempre rimasto un interrogativo sulla natura della mia identità scout. Cercare di spiegarvi questa sensazione non e’ semplice, ma secondo me è un punto di vista importante. Il settimo era per me un luogo protetto, dove la tradizione dello scoutismo si mescolava con la sapienza gesuita. Le decisioni, le attività , la templarità dei luoghi dedicati alle attività del corpo e dello spirito dell’Antonianum  hanno sempre avuto un iter chiaro, tramandato quasi ritualmente da generazioni. Tale attenzione per un “foresto” come me si percepiva dalla complicata procedura di ingresso nel gruppo scout, all’attenzione verso l’impegno personale, per arrivare alla cura ed al supporto del mondo adulto nelle attività più spirituali. Ogni decisione, nel sette, deve fare i conti con la tradizione, per uno che viene dall’ esterno e’ un’energia enorme imprescindibile di questo gruppo. E’ naturale, alla luce di quanto esposto, come in un simile contesto, la tradizione tenga un po’ a bada l’innovazione, direbbe il Guareschi, rendendo meno agile cantierare progetti con un grande spessore di novita’.
 Il Cngei e’ invece un posto dove arrivi, offri la tua disponibilità e senza quasi rendertene conto, se si riscontrano requisiti idonei ,  ti ritrovi con la responsabilità di una unita’ , immerso in una comunità di capi sovente raccolta da altri percorsi formativi con un’alchimia di personalità variegate. Per contro il capo del Cngei ogni anno cerca una sua sede, paga un relativo affitto e le bollette di acqua luce e gas dove necessita. Tale sistemazione, spesso e’ al limite del proibitivo,  si fanno anche 20 minuti per trovare un prato senza siringhe o omaggi all’odorato canino. Da questo lato della barricata, iniziare a fare un’attività scout nasce molto prima della riunione di pianificazione  perché i presupposti come una sede e una comunità non sono mai scontati, sono sempre  lottati e guadagnati  metro su metro. Inoltre i numeri  più contenuti portano ad avere un impegno maggiore verso l’organizzazione centrale per cui a cadenza bimensile ad un capo cngei capita pure di trovarsi organizzato in un pulmino  diretto a roma per passare due giorni a limare disposti normativi dello statuto nazionale. Insomma c’ e’ meno spazio per approfondire le idee con lentezza , ma anche più spazio da presidiare con il proprio servizio personale.
A me e’ capitato il dono di vivere entrambe queste situazioni con equiparabile affetto e stima anche se in modo diverso.
Vi chiederete dove voglia arrivare. provo a cogliere il senso dei pochi curiosi sopravvissuti a questo punto della narrazione….
Non e’ cosi’ scontato avere uno spazio dove vivere i propri valori. Non sto parlando della materialità di una sede, ma di un luogo dove sai di poter ritrovare tutte le persone care senza dover telefonare a ciascuna di loro, di un luogo dove il sabato sai di poter decidere se accendere un fuoco, giocare in un campo di erba o quasi, fare un’attivita’ al  coperto nei rispettivi angoli di squadriglia, sfangare il condotto del campetto in cemento per drenare l’acqua e giocare d’estate  all’ombra dei platani di natura Botanica o infine fruire della vicinanza dei filosofi dell’aloisianum.
In questa situazione inimitabile, mi sono cucito addosso la nomea di castoro (loquace completa il nome di caccia da vossignori impressomi in tempi non sospetti). Quello che ho sempre saputo fare e’ tessere dighe e creare le condizioni per progetti nuovi.
  Cosa buffa e’ che il secondo dopo aver costruito una diga, raramente ne eccepisco una sensazione di solidita’, per dirla tutta nei primi istanti mi sembra sempre un po’ “colabrodosa”, come  questo appello mandato attraverso 20 anni si scoutismo condiviso con voi.
Poi pero’ il fango inizia a depositarsi  e l’acqua prende corsi diversi modificando  la situazione attuale. Credo che il senso di questa considerazione risieda nella natura dell’architrave fatta di idee ma soprattutto di persone.
Allora azzardo il colpo, piazzo l’asse portante della mia diga
L’orto botanico e’ una delle piu’ alte espressioni dell’Universa Universis Patavina Libertas. famoso per la palma di Goethe, in realtà fu fulcro di innovazione incredibile, per esempio l’invenzione della vaniglia ma molto molto altro ancora in campo officinale. Durante una delle mie ultime giornate di studio universitarie nelle aule dell’antonianum dirimpettaie all’orto, vidi una maestra con la sua scolaresca declamare l’unicità e la quasi raggiunta estinzione  del Gingko Biloba e lo stava facendo operando una severa potatura di natura emulativa, staccando una foglia e invitando 30 menti avide di formazione a brucare qualche alito di sapienza…pensai che un capo scout non avrebbe mai fato cosi, la  conoscenza  non e’ nozione , questo lo ho appreso da voi meglio che da chiunque altro.
Lo scout ama e rispetta la natura che chiama jungla fin da lupetto , lascia il posto meglio di come lo ha trovato, e’ il cittadino ideale del mondo capace di valorizzare l’ambiente e al contempo rispettarlo. Uno scout e’ al servizio del prossimo ma anche del mondo che lo circonda.
Proprio a questo punto della narrazione la mia prospettiva e’ nitida e viene fuori il castoro e lo scout del cngei affiancato a quello dell’agesci…
Io vedo un’ incredibile opportunità di ritrovare lo spazio sociale del settimo all’interno del progetto Orto Botanico. 
Vedo scout e Clan in grado di aiutare la gestione, mi risulta sempre precaria dell’orto, vedo branchi e reparti in grado di sviluppare i brevetti e le specialità natura in  sinergia con il giardino Botanico, vedo a lungo ma anche medio periodo la possibilità di spiegare all’università  il ruolo che da sempre lo scoutismo ha avuto in questi luoghi e vi sembrerò visionario anche l’opportunità di ritrovavi uno spazio identificativo.  D’altro canto non ci mancano le armi per farlo, dalla presenza dei gesuiti freschi di nomina papale, a illustri rappresentanti del settimo, quali il fautore del più divertente fuoco di bivacco che ricordi con la scenetta ” tecchia brothers” all’anno Andrea Busatto oggi esponente stimato della giunta comunale, il Prof. Pettenella che ci potrebbe aiutare sul fronte Universitario ( da cui l’orto dipende) e cosi’ via . Sono sicuro che ne verrebbe fuori una catena di sant’Antonio di tutto rispetto. Da bravo scout lascio un messaggio in morse ( con un piccolo elemento di innovazione che non c’era ai miei tempi anche il morse si rinnova) per proseguire il discorso  con chi fosse interessato….(l’interregno fra le singole lettere è dato dallo spazio)
 
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Andrea Grigoletto
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